Fotografi di ripiego

Pubblicato giugno 10, 2013 in Storia della Fotografia
John H. White

Il Fotografo John H. White
© Andrew A. Nells

La notizia è di quelle che, forse, già ci si aspettava da tempo ma proprio per questo lascia ancora di più sconcertati e, per quanto mi riguarda, anche un bel po’ schifati.

Il Chicago sun Times, secondo quotidiano per importanza di Chicago (quindi non stiamo parlando di un giornaletto locale di paese) ha licenziato i suoi fotografi. Tutti e 28 per la precisione. I motivi? Recessione, crisi, la gente che compra sempre meno giornali (anche perchè le notizie arrivano mooolto prima su Twitter e Facebook) ecc. E allora, giustamente, togliamo le fotografie. Anzi no, facciamo peggio: insegnamo ai giornalisti a fare le foto con gli smatphone che tanto è lo stesso. Come se così si potesse sostituire il lavoro di professionisti del campo

Tra i dipendenti lasciati a casa c’è anche John H. White, Fotografo (con la F maiuscola) con tanto di Premio Pulitzer per la fotografia a carico. Quindi non esattamente l’ultimo arrivato e di certo uno che non solo la macchina la sa egregiamente usare ma che attraverso i suoi scatti ha raccontato alcuni dei momenti più importanti della storia Americana con una forza e una sensibilità unici nel suo genere.

Ma tanto adesso abbiamo gli IPhone quindi perchè servirsi di tutta questa professionalità?

Sia ben chiaro. Non diniego del tutto l’utilizzo del cellulare per immortalare immagini di qualsiasi tipo. Ci sono anche Fotografi che utilizzano il proprio cellulare per portare avanti bellissimi progetti fotografici, ma da qui arrivare a mettere un cellulare in mano ad un giornalista dicendogli “Fai le foto tu, tanto di White non abbiamo bisogno” mi sembra un po’ esagerato.

Questa è vera e propria denigrazione non solo personale ma del mezzo stesso, della Fotografia che, oramai, speravo potesse essere considerata una vera e propria Arte. Invece siamo tornati al punto di partenza. Siamo tornati a dire: ma perchè Pollock lo mettiamo nei musei se quegli schizzi che butta sulla tela sarei capacissimo di farli pure io? Risposta: perchè sei ignorante e quel che è peggio riempi d’ignoranza il mondo.

Meno male che Robert Capa è morto e non vede a quale scempio è sottoposto il suo lavoro di fotoreporter che pur tra mille difficoltà e problemi ha amato oltre la sua stessa vita.

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